ph. Laura Cerase

 

 

 

ph. Marco Cavina

 

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ph. Vittorio Colombi

 

GENTE & DINTORNI

di Vittorio Colombi

Il tutto inizia nel settembre del 2002 quando, girovagando per l’etere, m’imbatto in queste pagine "verdine" di fotografia.it, dopo aver letto e seguito passivamente per qualche giorno le discussioni che nascevano sulla fotografia in generale, mi incuriosì il fatto che gli autori pubblicavano le loro foto e chiedevano i comenti sull’operato ai vari partecipanti, ricevendo varie critiche (molte…) e qualche apprezzamento.

La storia m’incuriosiva ed allo stesso tempo mi allettava, era un po’ come mettersi alla prova, visto che vari partecipanti fotografavano da lungo tempo, ed erano veramente esperti ed esigenti.

Fu cosi che iniziai a pubblicare in rete le mie prime immagini e a raccogliere le prime critiche ed i primi commenti positivi o negativi non aveva importanza l’importante era "crescere", migliorare e capire.

Se oggi fotografo meglio di prima del fatidico settembre 2002, lo devo in parte al newsgroup.

Grazie a "due chiacchiere" con Dante, che ci ospita quale vero appasionato che è nella sua manifestazione, è scaturita l’idea ed è per questo motivo che quest’anno, stimolato anche dalla voglia di apparire ad un pubblico "in carne e ossa", ho raccolto immagini di altri frequentatori del newsgroup ed allestito questa mostra.

Riunirci, finalmente conoscerci di persona, è un pò come stravolgere la storia di oggi, il "computer" che con internet rende tutto più freddo e distaccato oggi ha unito, non solo virtualmente, delle persone e quale tema la mostra poteva avere se non "la Gente" ?

Gli Autori delle foto sono:

Renato Andreatta, nativo e residente di Trento, fotografa da 15 anni, come genere predilige il ritratto in studio ed ambientato, attento soprattutto a far emergere la personalita’ del soggetto, non disdegna il paesagio naturale ed urbano, lavora esclusivamente in b/n che sviluppa e stampa in proprio , usa attrezzatura Canon per il 35 mm, e Hasselblad per il medioformato. Ha all’attivo diverse mostre personali e collettive.

Bruno Brigido, di Appiano Gentile (CO) fotografa da oltre 30 anni, cresciuto con Nikon con la quale ancoroggi convive, tuttavia lungo il suo cammino fotografico e’ stato letteralmente rapito da Leica, e dal suo magnetico fascino che non manca mai durante i suoi racconti di esternare. Fotografa sia a colori che in b/n in base al momento percettivo, tratta in proprio il b/n e da oltre un’anno sta sperimentando tecnologie digitali. Le sue preferenze fotografiche vanno alla Gente in tutte le sfumature, ai pesaggi alpini e all’architetura. A volte, in ripresa, utilizza la tecnica del mosso per dare maggior espressione allo scatto.

Marco Cavina, di Faenza (RA), fotografa da 25 anni, prediligendo soprattutto il ritratto ambientato ed il reportage urbano, ricerca l’alienazione, la solitudine ed il degrado che sovente accompagnano la vita moderna. Geologo e commerciante di fossili, attualmente ricopre anche la direzione del settore "fotografia e grafica" dell’agenzia t2 group e del service in.edit. collezziona ed utilizza quasi tutti i sistemi, 24x36 - 6x4,5 - 6x6 - 6x7 - 10x12, con preferenza per Nikon (analogico e digitale) leica M ed R, Contax , Olympus OM, Canon EOS e FD. Tratta il b/n in proprio fino ai massimi ingrandmenti, ama il macrocontrastro, le illuminazioni radenti e calde, le alti luci "abbassate" e si fa ossessionare dallo scheletro struturale del formato.

Laura Cerase, di Roma, laureata in lettere, fotografa da qualche anno, il soggetto prediletto e’ la gente, sia come ritratto classico dove si concentra nella sicerità dell’espressione del soggetto (per ottenere lo scopo esegue anche vari scatti a vuoto..) decide in ogni caso il suo punto di vista, anche la posizione del soggetto, ma seleziona solo gli scatti "espressivamente sinceri". Usa una FM3 con ottiche da 28 e 105 mm, lavora preferibilmente in b/n che tratta in proprio, ma non disdegna il colore.

Marco Cerase, di Roma, laureato in architettura, fratello di Laura, fotografa da 15 anni, dopo le prime esperienze focalizzate attorno all’astrazione, s’interessa alla persona come relazione tra soggetto fotografo e soggetto fotografato, la sua fotografia attuale si puo’ dire una fusione tra i 2 mondi esplorati da Marco, la persona e l’astrazione, troviamo difatti ombre, brani di persone in movimento, comunque sempre una sensazione d’indefinito, ma solo impressioni fugaci ed ingannevoli. Dopo un’approccio con apparecchi reflex oggi lavora con apparecchi a telemetro, ed ormai quasi esclusivamente in b/n che tratta in proprio.

Ph. Marco Cerase

Vittorio Corvi di Roma, fotografa da 10 anni, laureando in architettura, particolarmente attivo nella fotografia di paesaggio e di architettura intesa quale forma di lettura del territorio e del manufatto edilizio e di documenta-zione. Parallelamente all’attivita disciplinare è impegnato in una ricerca personale tesa ad indagare il rapporto tra le persone e gli edifici e, più in generale , la relazione tra l’uomo e l’ambiente.

Lavora quasi esclusivamente in b/n che tratta in proprio.

Deborah Delasio, studentessa universitaria di Verona, fotografa da poco piu’ di un anno, versata completamente alla causa del b/n, considera la fotografia come specchio del proprio Io, difatti ella produce fotogrammi come pezzetti della sua personalità.

Da poco ha iniziato a stampare in proprio, concludendo così il processo creativo; previsualizzazione, scatto e stampa. Lavora con Nikon F90x e Leica M6, predilige la fotografia di strada che esegue con inquadrature strette, alternate a figure ambientate.

Mauro Dorato,Torinese, fotografa da alcuni anni con diversi soggetti, ma quello principale resta uno solo, l’Uomo, ritenuto il soggetto piu’ misterioso ed interessante sulla faccia della terra.

Mauro si limita ad osservarlo per fermare qualche attimo, sforzandosi di farlo in modo consapevole, attratto nel bene o nel male da cio’ che mostra una sua logica interna, che con un pizzico di presunzione chiama Vero.

Utilizza una Rolleiflex T, pellicola Ilford HP5, (che tratta in proprio) e stampa su carta Agfa MCCIII fb.

Nicola Lodigiani, di San Nicolò (PC) imprenditore metalmeccanico, fotografa da circa 5 anni, ritrae tutto ciò che abbia una sua logica compositiva e narrativa, con predilezione per la caccia fotografica e lo sport. Utizza Nikon AF con ottiche dal 18 al 300mm, e novoflex 400 e 600 mm per caccia fotografica. Scatta sia con diapositiva a colori che in b/n, che tratta in proprio nella sua c.o.

Claudio Marra, di Torino, fotografo di lungo corso ed apprezzato stampatore, lavora quasi esclusivamente in b/n , scatta solo se ha un progetto, usa il formato piu’ grande che ha a disposizione, ritenendo il momento piu’ importante la stampa, non crede al messaggio ma bensi’ alla forma. I suoi generi preferiti sono il paesaggio montano e la gente. Nel poco tempo libero che rimane tiene corsi di c.o. ed organizza mostre fotografiche.

Mauro Mortari, di Rivoli Torinese (TO) fotografa da oltre 30 anni, oltre a fotografare gli piace approfondire la storia della fotografia in particolare quella di fine ‘800 inizio ‘900. Non ha preferenza per l’attrezzatura usa indiscriminatamente dalle compatte al medio formato passando per il il 24x36 con Leica e Nikon. Ama la sperimentazione e lavora quasi sempre su progetto. Ha alle spalle diverse personali, e dal 2000 stà lavorando ad un progetto inedito sulla sua città. Scatta quasi esclusivamente in b/n che tratta in proprio

Corrado Parrella, di Milano, docente universitario, fotografa da vari anni prevalentemente in b/n, generi preferiti: paesaggio, reportage, ritratto e still life con una particolare attenzione alla rigorosità della composizione ed alla pulizia formale. Per i suoi lavori impiega come formato il 35 mm, il 6x6 ed il grande formato (4"x5"). Sviluppa e stampa il b/n in proprio e stampa il colore con attrezzatura digitale.

Rocco Trono, originario del Salento e residente a Padova, fotografa con passione da circa 20 anni usando prevalentemente il formato 35mm con diapositive di bassa sensibilità.

Predilige il colore per l’impossibilita’ di restituire con il b/n le sensazioni che lo portano a scattare; la gente, le forme e la luce sono le sue fonti primarie d’ispirazione, la fotografia come mezzo per fermare situazioni e ricordi, cogliere stati d’animo ed emozioni

.ph. Rocco trono

Vittorio Colombi, indigeno, di Castel San Giovanni (PC) fotografa da 25 anni, imprenditore nel ramo elettromeccanico, organizzatore di questa mostra, oltre ad avervi già partecipato con una personale nel 1999, ama il paesaggio, il reportage urbano, il ritratto e la fotografia di strada.

La sua ricerca fotografica è caratterizzata da una pulizia formale accompagnata ad un buon colpo d’occhio teso a ricercare nel "comune" e nel quotidiano situazioni particolari che vivano di una propria logica espressiva. Convinto assertore del "racconto" fotografico cerca sempre di contestualizzare la figura, ricercando nella geometria architettonica un supporto espresivo all’immagine.

Usa apparechiature Contax Reflex e serie G, per il medio formato una telemetro Mamiya 6. Fotografa indipendentemente sia a colori che in b/n, che tratta in proprio.

Stefano Sagna, di San Dona’ di Piave (VE), fotografa da circa 20 anni avendo iniziato giovanissimo con una Zeiss del padre.

La prima macchina acquistata fu una Pentax, marca a cui e’ ancora legato, dopo un’inizio dedicato all’arte sacra, è passato al paesaggio e quindi alla fotografia di strada, scatti che esegue sia a colori che in b/n e che tratta in proprio. è attratto dalla nuova tecnologia digitale, ma per il momento preferisce ancora le alchimie chimiche, ma domani…

Stefano Ravizza, di Roma,fotografa ormai da diversi anni, scatta esclusivamente in b/n, avendo come genere preferito la foto di strada. Egli scatta visi di persone per strada in modo veloce, facendo attenzione a come la luce li illumina, gli interessa soprattutto di non essere visto mentre scatta per tentare di non modificare le espressioni, non alla ricerca del fatto, ma di quello che questi volti possono dire. Lavora con Leica M6 e 35mm, qualche volta il 90, comunque mai per strada. Tratta in proprio il materiale fotografico e considera la foto finita stampata grande e sottovetro.

ph. Stefano Ravizza

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 ©Scatti nel Tempo Aprile 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ph. Mauro Dorato

 

 

 

 

ph. Renato Andreatta